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È stata una serata in cui Cerignola ha messo in mostra i suoi volti più belli e raccontato le sue storie più interessanti, quella di venerdì 15 luglio in Piazza Matteotti. Nel luogo che è cuore della movida della città si è svolta la prima edizione del CeriWine Festival, manifestazione organizzata dall’associazione culturale “Il titolo” e dal “Safarà”, locale che della piazza è uno degli storici punti di riferimento. L’evento ha finalità di promozione del territorio ed ha visto coinvolte le cantine dell’ATS produttori vitivinicoli Rosso di Cerignola DOC e la presenza di punti food organizzati dai locali della piazza e dal Bar Gorizia in viale Roosevelt. Una notevole adesione di pubblico si è registrata nel salotto più bello della città, un pubblico curioso e desideroso di riscoprire i suoi sapori, le sue storie, le sue eccellenze all’interno della kermesse condotta da Antonella Cappelli e Michele Cellamaro ed accompagnata dalle esibizioni musicali dal vivo degli artisti BuvaCesare Blanc e Piero Monterisi e dai numeri del mago per bambini Cicciofolk. 

«L’origine di questo evento è lontana – racconta Gabriele Romagnuolopresidente dell’associazione “Il titolo”, a lanotiziaweb.it -. Siamo nati come associazione circa un anno fa e tra gli obiettivi che abbiamo all’interno dello statuto c’è quello dell’aggregazione, di mettere insieme degli imprenditori e di raccontare il territorio. Dopo un anno di promozione, con diversi eventi fatti, abbiamo deciso con Nicola Lopane (proprietario del “Safarà”, ndr), che abita ormai da anni Piazza Matteotti, di mettere in piedi questa manifestazione. In verità, inizialmente doveva essere una semplice degustazione presso i suoi locali. Tuttavia, crescendo abbiamo deciso di ampliare il progetto e coinvolgere diversi locali e diverse attività». Fra ciò che emerge da questo evento vi è anche il desiderio di porre Cerignola sotto una luce nuova: «In realtà è una luce che per Cerignola è sempre esistita. Quello sui cui puntare, dal mio punto di vista, è il raccontoche deve essere diverso. Ed è ciò che noi stiamo provando a fare, dare luce e visibilità a chi fa produzioni di eccellenza, a chi fa qualità, a chi si sforza di migliorare il territorio e lo stiamo facendo in forma aggregata. Vogliamo mettere insieme esperienze per raccontare una storia che possa essere condivisa ed avere una ricaduta migliore sul territorio».

All’orizzonte c’è una sfida, quella di rilanciare la produzione del Rosso di Cerignola DOC: «Questo vino è una DOC del nostro territorio, che ha un disciplinare approvato in Camera di Commercio negli anni ’70. È un blend che prevede nella produzione almeno il 55% di Nero di Troia, che identifica il nostro territorio, lo va a caratterizzare. È una sfida che noi de “Il titolo” abbiamo lanciato a tutti i produttori dell’ATS produttori vitivinicoli Rosso di Cerignola DOC. L’intento è creare un vino che possa rappresentare precipuamente il nostro territorio e far parlare di sé oltre i suoi confini. Serve un prodotto di riferimento che si faccia conoscere anche al di fuori della città e possa attirare quel turismo enogastronomico che può essere una chiave molto importante per il rilancio della nostra comunità». In conclusione, Romagnuolo tiene a sottolineare quanto questo evento voglia essere il trampolino di lancio verso un progetto di più ampio respiro: «È assolutamente un punto di partenza. Il sottotitolo dell’evento è “prima edizione” proprio perché c’è la necessità e la volontà da parte di questi produttori di raccontare sempre più e sempre meglio il nostro territorio e soprattutto allargare questa formazione aggregata, anche guardando ai Comuni limitrofi della DOC. Qui vi sono compresi Ascoli Satriano, Stornara e Stornarella. Dev’essere necessariamente un racconto che passa per l’aggregazione dei territori circostanti».

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